Descrizione
La Chiesa di Chiesa di Santa Maria della Misericordia sorge nell’antica contrada di San Sebastiano, strettamente inserita nel tessuto urbano. Le sue origini risalgono a una piccola chiesa votiva edificata dopo la peste del 1478, che aveva duramente colpito la popolazione bresciana. A partire dal 1685 l’edificio venne ricostruito su progetto dell’architetto comasco Stefano Bianchi, autore anche della chiesa di Sant’Apollonio.
Alla fine del XIX secolo, precisamente nel 1895, la chiesa fu quasi completamente demolita e ricostruita su progetto dell’architetto Carlo Melchiotti, conservando soltanto il coro, il presbiterio e la facciata originaria, trasformata nell’attuale ingresso laterale. L’interno, a navata unica, venne decorato nel 1921 con eleganti stucchi dorati e affreschi.
Di particolare pregio è la pala dell’altare maggiore realizzata nel 1728 dal pittore Angelo Paglia, raffigurante la Madonna con il Bambino e i santi Sebastiano e Fabiano papa, considerata una delle opere più significative della Valle Trompia. La tela è inserita nella raffinata ancona lignea scolpita da Bortolo Zambelli, notevole esempio dell’arte dell’intaglio settecentesco valtrumplino. All’interno della chiesa si conserva inoltre una lapide con epigrafe laudativa dedicata a don Giovanni Battista Bossini, detto “el Beat cüradì”, figura popolarmente venerata come santa.
Con il forte incremento demografico del secondo dopoguerra si rese necessaria la costruzione di un nuovo edificio religioso, progettato negli anni Cinquanta dall’ingegnere Vittorio Montini e inaugurato nel 1957. La nuova chiesa, grandiosa e imponente, è impreziosita dalle vetrate realizzate su disegno del pittore Oscar di Prata e da un maestoso organo moderno a tre tastiere, suddiviso in tre corpi, degno di una cattedrale.
Modalità d'accesso
l'accesso all'edificio non presenta barriere architettoniche
Indirizzo
Punti di contatto
Ultimo aggiornamento: 21 maggio 2026, 11:34